Gli animali incoraggiano anche uno stile di vita più attivo
Leggere di più, mangiare lentamente e interagire con gli animali. Sono solo tre dei dieci consigli che l’Istituto superiore di sanità ha recentemente diffuso per custodire la salute fisica e psicologica.
Antonio Mistretta del Servizio comunicazione scientifica conferma ciò che diversi studi hanno messo in evidenza. “Leggere fa bene alla salute, non è solo una metafora. Non lo è perché la lettura è davvero una piccola cura quotidiana: leggere allena la mente, riduce lo stress, rafforza la memoria e migliora la capacità di concentrazione. Ma soprattutto nutre l’empatia: entrando nelle storie degli altri, impariamo a riconoscere emozioni, fragilità, punti di vista diversi dai nostri. È un esercizio profondo di umanità. I libri accendono la curiosità, tengono viva la capacità di porre domande, contrastano la superficialità e l’isolamento. Per questo la lettura è anche un potente fattore di coesione sociale: crea ponti tra persone, generazioni, culture”.
Per favorire la digestione e perché il cibo è anche cultura e convivialità, Laura Rossi del Reparto alimentazione, nutrizione e salute ci ricorda come “mangiare con consapevolezza significa prestare attenzione non solo a cosa mangiamo, ma anche a come e perché lo facciamo. Le evidenze scientifiche mostrano che consumare i pasti lentamente e con attenzione migliora la regolazione dell’appetito, mentre mangiare di fretta o in modo distratto porta più facilmente ad assumere calorie oltre il necessario. Un pasto vissuto con calma, inoltre, riduce lo stress fisiologico e favorisce una digestione più efficiente. In pratica, il primo passo è ritagliarsi un momento davvero dedicato al pasto: sedersi a tavola, limitare distrazioni come TV o smartphone ed evitare, quando possibile, di saltare la pausa pranzo o mangiare alla scrivania. Prima di servirci, è utile chiederci quanta fame abbiamo davvero: così evitiamo di riempire troppo il piatto, con il rischio di sprecare cibo o di mangiare più del necessario. Durante il pasto, masticare bene, fare piccole pause e riconoscere i segnali di sazietà aiuta a rispettare i bisogni del corpo. Anche la scelta degli alimenti conta: piatti semplici, vari, ricchi di vegetali e poco conditi favoriscono il benessere e il mantenimento di un peso adeguato”.
L’interazione con gli animali da compagnia è parte integrante dell’esistenza umana ed è in grado di influenzare positivamente la nostra vita. Francesca Cirulli, del Centro di riferimento scienze comportamentali e salute mentale, sottolinea proprio come “gli animali offrono un supporto emotivo prezioso riducendo lo stress, l’ansia e la sensazione di solitudine. L’interazione con il proprio cane, ad esempio, stimola la produzione di ossitocina, migliorando l’umore e creando un senso di attaccamento. Oltre ai benefici emotivi, gli animali da compagnia incoraggiano uno stile di vita più attivo e le relazioni sociali, promuovendo indirettamente la nostra salute”.
Proprio per questi motivi gli animali da compagnia sono stati inseriti da alcuni anni in contesti terapeutici o relazionali. Poiché lo stress interferisce con l’apprendimento e le prestazioni degli studenti, gli animali da compagnia possono trovare una collocazione anche all’interno di programmi educativi speciali. L’Istituto superiore di sanità ha, infatti, contribuito a indirizzare questi interventi attraverso delle Linee Guida. (D.C.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA



