INTERVISTA AL DOTT. ALESSANDRO INGARDIA
Il Dott. Alessandro Ingardia si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1999 e consegue l’Abilitazione professionale nello stesso anno. Nel 2004 si è specializzato in Anestesia e Rianimazione, con Indirizzo in Terapia antalgica, presso l’Università degli Studi di Verona. E’ iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Rimini, nella Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e a Federdolore.
Anestesista Rianimatore dapprima presso Rimini Soccorso-118 (2004 – 2005) e successivamente nella U.O. Anestesia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero di Riccione e Cattolica (ex AUSL Rimini) e negli Ospedali di Novafeltria e Santarcangelo, fino all’aprile 2017. Ha frequentato il Corso di perfezionamento in Scienze Algologiche ISAL dal 2005 al 2007. E’ stato membro del Comitato Ospedale-Territorio Senza Dolore nell’AUSL Rimini. Dal 2010 al 2017 ha svolto attività ambulatoriale e operativa di Terapia antalgica presso gli Ospedali di Cattolica, Rimini e Santarcangelo.
Da maggio 2017 è entrato far parte del Servizio di Anestesia di Villa Maria dove è attualmente è il Responsabile. Da giugno 2017 a Villa Maria è anche Responsabile dell’Ambulatorio di Terapia del Dolore.
Dott. Ingardia, come si affronta una condizione così complessa come il dolore cronico?
Oggi il dolore cronico è riconosciuto come una patologia complessa che non ha un unico target di trattamento. Richiede, al contrario, un approccio multidisciplinare. Per questo motivo collaborano diverse figure specialistiche: il terapista del dolore, l’ortopedico, il neurochirurgo, il fisiatra, il fisioterapista e, spesso, l’internista. Questa rete di professionisti si interfaccia costantemente per gestire la patologia a 360 gradi. Non esiste un trattamento unico ed universale; esistono protocolli codificati e standardizzati che vanno però sempre cuciti su misura e applicati soggettivamente al singolo caso. È proprio per questa ragione che un’équipe multidisciplinare a monte del problema diventa fondamentale.
Cosa accade concretamente a Villa Maria?
A Villa Maria abbiamo un ambulatorio specificamente dedicato alla terapia del dolore acuto e cronico. All’interno della struttura opera un’équipe multidisciplinare di professionisti con cui mi interfaccio personalmente per impostare e gestire il percorso terapeutico più adatto a ogni singola problematica dolorosa.
Da dove si parte per impostare una terapia efficace?
Si parte sempre dal comprendere l’esatta situazione clinica del paziente. Il dolore è il sintomo principale per cui una persona si rivolge al medico, ma il nostro compito è capire cosa si nasconde dietro questo segnale. In particolare, dobbiamo concentrarci su due aspetti chiave per l’approccio terapeutico: la neurodegenerazione e la neuroinfiammazione.
Quando un disturbo colpisce un nervo, si genera una sofferenza dell’organo-nervo che va oltre la semplice sensazione dolorosa. Parliamo di neurodegenerazione quando il nervo subisce un deterioramento strutturale; in questo caso, l’approccio terapeutico deve mirare a contrastare il processo e a stimolare la rigenerazione del nervo stesso.
La neuroinfiammazione, invece, subentra in modo marcato quando il dolore cronicizza, arrivando a coinvolgere il sistema nervoso centrale attraverso l’attivazione di specifiche cellule. Assistiamo infatti alla degranulazione dei mastociti, che liberano sostanze infiammatorie, e all’attivazione della microglia: entrambi questi processi alimentano e amplificano la percezione del dolore. Parallelamente, i recettori cannabinoidi vengono inibiti, riducendo le naturali difese dell’organismo contro la sofferenza. Tutto questo spinge il dolore verso la cronicità, una condizione che, proprio per la sua natura complessa, richiede strategie di trattamento completamente diverse rispetto al dolore acuto.
Domenico Chiericozzi © RIPRODUZIONE RISERVATA
Il dolore cronico richiede strategie di trattamento completamente diverse rispetto al dolore acuto.
Nella gestione di questa patologia è necessaria la collaborazione e la comunicazione costante tra diverse figure specialistiche: il terapista del dolore, l’ortopedico, il neurochirurgo, il fisiatra, il fisioterapista e, spesso, l’internista.
Per impostare una terapia efficace è necessario comprendere l’esatta situazione clinica. Villa Maria propone questo iter diagnostico.
SERVIZIO TERAPIA DEL DOLORE
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